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Tra Bologna e Imola c’è un distretto industriale che cresce anno dopo anno, e che ogni giorno cerca tecnici. Costruisce le macchine che confezionano le medicine, il caffè del mattino, i biscotti del supermercato. Si chiama Packaging Valley e per iniziare a lavorarci bastano un diploma tecnico e due anni di specializzazione.

La Packaging Valley è il distretto delle macchine automatiche per il confezionamento tra Bologna, Imola e Modena: 214 aziende e oltre 22.380 addetti in Emilia-Romagna (Ucima, 14ª Indagine Statistica Nazionale, 2026). Con il corso biennale gratuito di ITS MAKER Academy in Automazione e packaging a Bologna si entra come montatore, collaudatore o manutentore, con 1.500-1.900 euro netti al mese in ingresso e il 95% di occupati entro pochi mesi (rilevazione ufficiale ITS MAKER Academy, gennaio 2026).

  • Durata 2 anni, circa 2000 ore
  • Oltre 800 ore di tirocinio in azienda
  • Diploma di Tecnico Superiore, quinto livello EQF

Macchine automatiche per il confezionamento: il prodotto delle aziende della Packaging Valley tra Bologna e Imola.

Che cos’è la Packaging Valley e quali aziende ne fanno parte?

Dove si trova e cosa produce

La Packaging Valley è l’area dell’Emilia-Romagna in cui si progettano e si costruiscono le macchine automatiche che confezionano alimenti, farmaci, cosmetici e prodotti per la casa. Qui nasce la macchina che dosa, sigilla, etichetta e inscatola, prima ancora dell’imballaggio.

Il cuore del distretto corre lungo la via Emilia tra Bologna e Imola, con estensioni verso Modena e Parma. Quando si parla della Packaging Valley di Bologna si intende proprio questo: Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena e il capoluogo, con Imola a chiudere il triangolo.

I numeri del distretto nel 2026

I costruttori italiani di macchine per il confezionamento hanno chiuso il 2025 con un fatturato di 10,46 miliardi di euro, in crescita del 4%, su 629 aziende censite e 40.611 addetti (Ucima, 14ª Indagine Statistica Nazionale, luglio 2026).

La Packaging Valley in Emilia-Romagna pesa da sola per il 61,2% di quel fatturato, oltre 6,4 miliardi di euro, con 214 aziende e più di 22.380 addetti. È la prima regione italiana del settore per imprese, occupati e volume d’affari.

L’export vale 8,19 miliardi, il 78,3% del fatturato, e questo spiega perché l’inglese tecnico e le trasferte siano parte del mestiere. Il mercato interno è cresciuto del 9,9% nel 2025, trainato da food e farmaceutico con aumenti superiori al 15%: non a caso, proprio questi sono i due settori con più alto tasso di assunzione.

Le aziende principali

Tra le aziende della Packaging Valley ci sono nomi che esportano in tutto il mondo e che lavorano a meno di venti chilometri da Bologna.

Azienda Comune Cosa produce Settori clienti
IMA Industria Macchine Automatiche S.p.A. Ozzano dell’Emilia (BO) Linee complete di processo e confezionamento farmaceutico, alimentare
Marchesini Group S.p.A. Pianoro (BO) Macchine e linee di confezionamento farmaceutico, cosmetico
G.D S.p.A. – Gruppo Coesia Bologna Macchine automatiche ad alta velocità tabacco, beni di consumo
MG2 S.r.l. Pianoro (BO) Opercolatrici e macchine di confezionamento farmaceutico, nutraceutico
SACMI Imola (BO) Impianti e macchine per contenitori e chiusure ceramico, alimentare, beverage
Tetra Pak Rubiera (RE) – area Modena Linee di confezionamento per liquidi alimentari alimentare, beverage

Farmaceutico, alimentare e cosmetico sono esattamente i settori di impiego di riferimento per il corso in Automazione e packaging di ITS MAKER Academy nella sede di Bologna. IMA, Marchesini Group, G.D, MG2 e SACMI sono anche aziende socie della Fondazione ITS MAKER Academy.

Quali lavori si fanno nella Packaging Valley con un diploma tecnico?

I ruoli d’ingresso

Con un diploma tecnico e una formazione post-diploma si entra in un’officina specializzata o in un ufficio tecnico, non in un sistema di produzione di serie. Le aziende di macchine automatiche lavorano su commessa, quindi ogni macchina è diversa dalla precedente e il lavoro cambia di conseguenza.

  • Tecnico di assemblaggio meccanico ed elettrico: monta i gruppi della macchina leggendo il disegno, poi cabla quadri e bordo macchina.
  • Tecnico di collaudo: accende la macchina per la prima volta, la fa girare a vuoto e con il prodotto, trova e corregge i difetti prima che parta dal cliente.
  • Tecnico di installazione: rimonta e avvia la linea nello stabilimento del cliente.
  • Tecnico trasfertista: fa installazione, avviamento e assistenza viaggiando in Italia e all’estero.

In quali posizioni si cresce dopo 3-5 anni

Dopo qualche anno di officina la strada si apre in tre direzioni. Si può diventare programmatore PLC e scrivere il software che governa il ciclo macchina, passare in ufficio tecnico come progettista e disegnatore, oppure crescere sul fronte del cliente come tecnico service o team leader di un gruppo di montaggio. Di solito, chi ha già avuto esperienze di collaudo arriva prima alla programmazione, perché conosce già la macchina nel dettaglio.

Tecnico durante il montaggio di una macchina automatica per il confezionamento

Il montaggio meccanico è il primo ruolo d’ingresso per un diplomato ITS nel distretto.

Quanto si guadagna nella Packaging Valley?

Lo stipendio d’ingresso di un diplomato ITS

Chi si diploma con ITS MAKER Academy entra nel distretto con una retribuzione indicata tra 1.500 e 1.900 euro netti al mese e il 65% dei diplomati viene assunto con un contratto a tempo indeterminato (dati ITS MAKER Academy, 2026).

Questa stima può ulteriormente crescere, e dipende da tre fattori: il ruolo, la disponibilità alle trasferte e i turni. Un tecnico di macchine automatiche che collauda e viaggia arriva in pochi anni a numeri sensibilmente più alti di chi lavora stabilmente in officina. Un confronto con gli altri settori è nell’articolo su quanto guadagna un diplomato ITS nel 2026.

Ruolo Cosa fa in una giornata Indicazione retributiva d’ingresso
Tecnico di assemblaggio Monta gruppi meccanici e cabla quadri elettrici 1.500-1.700 € netti/mese
Tecnico di collaudo Avvia e mette a punto la macchina prima della spedizione 1.600-1.900 € netti/mese
Tecnico trasfertista Installa e avvia la linea dal cliente, in Italia e all’estero 1.600-1.900 € netti/mese più diaria
Programmatore PLC Scrive e modifica il software del ciclo macchina dopo 2-3 anni di esperienza

Chi è il tecnico trasfertista e quanto guadagna?

Cosa fa e dove lavora

Il tecnico trasfertista è il professionista che trasporta la macchina a destinazione e la installa nello stabilimento del cliente. Parte dall’azienda con la linea già collaudata, la rimonta sul posto, la avvia, forma gli operatori e resta finché la produzione non si avvia in modo corretto ed efficiente.

Le trasferte durano da pochi giorni a qualche settimana e possono essere in Italia o all’estero, visto che il 78,3% del fatturato del settore arriva dai mercati esteri. Una giornata tipo alterna lavoro manuale sulla macchina, diagnosi dei problemi e confronto continuo con i tecnici dell’azienda cliente.

Requisiti, stipendio, pro e contro

Per candidarsi a un ruolo di trasfertista servono:

  • esperienza di montaggio e collaudo su macchine automatiche
  • inglese tecnico parlato, sufficiente per lavorare in reparto
  • patente B e disponibilità a viaggiare con preavviso breve
  • autonomia nella diagnosi dei guasti

La retribuzione somma lo stipendio base alla diaria di trasferta, quindi a parità di anzianità un trasfertista guadagna più di un collega che resta in officina, e cresce anche più in fretta perché vede decine di impianti diversi in pochi anni. Non è un caso che il corso ITS MAKER in Automazione e packaging dedichi 36 ore, al secondo anno, alla diagnostica e alla gestione post-vendita con il supporto dell’intelligenza artificiale: sono le competenze che il trasfertista usa ogni giorno dal cliente.

Il risvolto più complesso di questo ruolo riguarda il soggiornare lontano da casa per periodi che a volte si allungano, e il fatto che i ritmi sull’impianto possono diventare intensi perché il cliente ha la produzione ferma. Molti fanno trasferta nei primi anni e poi passano in ufficio tecnico o al service, guadagnando un’esperienza che in azienda conterà molto.

Tecnico controlla il funzionamento di una macchina automatica in fase di collaudo

Fase di collaudo: la macchina viene messa a punto prima della consegna al cliente.

Quali competenze chiedono IMA, Marchesini, G.D e le altre aziende?

Le competenze tecniche

Chi vuole lavorare in IMA, in Marchesini Group o in G.D parte quasi sempre dalla stessa tipologia di competenze tecniche, indipendentemente dal ruolo. Nella maggior parte dei casi sono abilità pratiche, ideali da apprendere attraverso una formazione di tipo laboratoriale, invece che sui libri.

  • Disegno meccanico e schemi elettrici: leggere una tavola e uno schema funzionale senza chiedere aiuto.
  • Pneumatica: capire come cilindri, valvole e attuatori muovono il prodotto dentro la macchina.
  • PLC: usare ambienti come Siemens TIA Portal per modificare un ciclo macchina o aggiungere un allarme.
  • Cablaggio a bordo macchina: portare i segnali dal quadro ai sensori rispettando lo schema.
  • Direttiva macchine e sicurezza: sapere perché un riparo, una barriera o un arresto di emergenza stanno dove stanno.

Le competenze trasversali

Accanto alla parte tecnica contano l’inglese, perché quasi otto macchine su dieci partono verso l’estero, la capacità di lavorare in squadra all’interno di un cantiere di montaggio insieme ai tecnici del cliente, e la disponibilità a spostarsi. Su queste tre cose le aziende del distretto selezionano tanto quanto sulle competenze meccaniche.

Come si entra nella Packaging Valley dopo il diploma?

Durata, sede, costo e titolo del corso

Per chi cerca un corso ITS sul packaging in Emilia-Romagna, il riferimento è il corso in Automazione e packaging di ITS MAKER Academy, con sede a Bologna. Dura 2 anni per circa 2000 ore, con frequenza full-time di circa 35 ore settimanali e una presenza minima dell’80%.

La frequenza è gratuita, sono previsti un contributo di ammissione e le tasse per l’esame finale. Al termine si ottiene il diploma di Tecnico Superiore rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, corrispondente al quinto livello EQF e valido in tutta l’Unione Europea.

Cosa si impara in aula e in laboratorio

Il profilo formato è il Tecnico Superiore per l’automazione e il packaging, una figura che tiene insieme la parte meccanica, quella elettrica e quella software della macchina. In laboratorio si lavora su montaggio meccanico, cablaggio elettrico, collaudo e testing finale, progettazione di parti meccaniche e di quadri elettrici, programmazione del controllo macchina.

Il programma 2026-2028 mette i numeri in chiaro: su 2000 ore, 800 sono di stage in azienda e 68 di project work, in cui gli studenti progettano, assemblano, smontano e collaudano un automatismo completo. Il modulo più corposo è quello sui sistemi di controllo industriali, cioè PLC e HMI, con 196 ore; seguono progettazione elettrica con CAD EPLAN (128 ore), disegno meccanico (120), progettazione meccanica (94), robot e sistemi di visione (64) e pneumatica (56).

Il secondo anno prevede anche 36 ore di diagnostica e gestione post-vendita con il supporto dell’intelligenza artificiale, il lavoro quotidiano di chi fa assistenza e trasferte. Accanto alle materie tecniche sono previsti moduli di team work, comunicazione organizzativa in azienda e basi di leadership, perché in officina e in cantiere di montaggio si lavora sempre in squadra con i tecnici del cliente.

Le ore di laboratorio si svolgono nel D-Pack, il laboratorio di automazione e packaging di ITS MAKER Academy in via Arcoveggio 84 a Bologna.

Il percorso prevede anche corsi iniziali di riallineamento in meccanica, elettrotecnica e inglese, quindi è aperto anche a chi deve colmare alcune lacune di partenza.

Le aziende socie del distretto

IMA, Marchesini Group, G.D, MG2, SACMI, Elettrotecnica Imolese e Tema Sinergie sono tra le aziende socie di ITS MAKER Academy, insieme a circa novanta imprese attive nel settore meccanico e dell’automazione regionale. Le aziende socie partecipano alla progettazione dei corsi, rendono disponibili i propri professionisti come docenti in aula e ospitano i tirocini: infatti, il 70% dei docenti di ITS MAKER Academy proviene dal mondo del lavoro.

Come candidarsi al biennio 2026-2028

Per candidarsi serve un diploma di scuola secondaria superiore, di qualsiasi indirizzo, oppure un quarto anno IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) seguito da un percorso IFTS. È previsto che le iscrizioni 2026-2028 chiuderanno il 15 ottobre 2026 e che i test di ammissione si svolgeranno nella settimana dal 19 al 23 ottobre 2026 (i calendari aggiornati saranno pubblicati sul sito a inizio ottobre).

La selezione è composta da una prova scritta con quesiti logico-matematici, tecnici e di cultura generale, e da un colloquio individuale motivazionale, la parte più importante e rilevante ai fini del successo della candidatura. Chi ha ancora dubbi sul corso giusto può prenotare un colloquio di orientamento o partecipare a un Open Day.

Quanto conta lo stage per essere assunti?

I numeri dell’occupazione

Oltre il 40% delle ore del percorso, più di 800 ore, si svolge in tirocinio dentro le aziende del territorio. È il motivo principale per cui il 95% dei diplomati ITS MAKER Academy trova un’occupazione entro pochi mesi dalla fine del corso.

Nella pratica, lo stage funziona come un periodo di prova reciproco, in cui l’azienda valuta il lavoro dello studente, che a sua volta capisce se quel ruolo è quello giusto. Nel 65% dei casi il contratto che arriva dopo è a tempo indeterminato.

Una storia dal distretto del Packaging

Sara Marmocchi, Montatore Elettrico in Marchesini Group ed ex studentessa di ITS MAKER Academy.

Sara oggi lavora come montatore elettrico in Marchesini Group, a Pianoro, una delle aziende della Packaging Valley. Nel video racconta il suo passaggio dall’aula al reparto. Altre storie di ex studenti e studentesse sono nella sezione testimonianze.

Packaging Valley o Motor Valley: quale scegliere dopo il diploma?

La base tecnica è la stessa, la meccatronica, ma i contesti sono diversi. Il packaging costruisce macchine per food e farmaceutico, un mercato cresciuto per 25 anni consecutivi che cerca soprattutto collaudatori e trasfertisti; il motor lavora su auto e motori ad alte prestazioni, con ritmi legati ai lanci di prodotto e alle stagioni delle competizioni.

  • Prodotto: linee di confezionamento progettate su commessa, una diversa dall’altra, contro vetture e motori prodotti in serie limitata.
  • Ritmo: il packaging è anticiclico e lavora su commesse lunghe, con 7-8 mesi di produzione già assicurata; il motor segue i cicli di prodotto e le stagioni sportive.
  • Sedi: Bologna e Imola per il packaging; Modena, Maranello e Sant’Agata Bolognese per il motor. ITS MAKER Academy ha corsi in entrambe le aree.

Per chi guarda ai motori, ITS MAKER Academy ha già raccontato come si lavora in Ferrari e Lamborghini e quanto si guadagna e cosa offre la Motor Valley a chi esce da un ITS.

Domande frequenti sulla Packaging Valley (FAQ)

Che cos'è la Packaging Valley?

È il distretto italiano delle macchine automatiche per il confezionamento, concentrato in Emilia-Romagna lungo la via Emilia tra Bologna, Imola, Modena e Parma. Secondo Ucima (rilevazione 2026) la regione conta 214 aziende del settore e oltre 22.380 addetti, pari al 61,2% del fatturato nazionale.

Quali aziende fanno parte della Packaging Valley?

Le principali sono IMA Industria Macchine Automatiche a Ozzano dell’Emilia, Marchesini Group e MG2 a Pianoro, G.D del Gruppo Coesia a Bologna, SACMI a Imola e Tetra Pak a Rubiera, nell’area di Modena. Intorno a loro ruotano centinaia di fornitori di meccanica di precisione e di componentistica.

Serve la laurea per lavorare in IMA o Marchesini?

No. Per i ruoli tecnici di officina, collaudo e assistenza le aziende assumono diplomati e diplomati ITS. Il diploma di Tecnico Superiore in due anni è il titolo più vicino a quello che cercano, perché unisce competenze meccaniche, elettriche e di programmazione.

Quanto guadagna un tecnico di macchine automatiche a Bologna?

Un diplomato ITS MAKER Academy entra nel distretto con 1.500-1.900 euro netti al mese (dati ITS MAKER Academy, rilevazione 2026). Gli annunci per montatore di macchine automatiche in provincia di Bologna indicano tra 22.800 e 27.600 euro lordi l’anno in ingresso (Jooble, 2025).

Cosa fa un tecnico trasfertista?

Installa, avvia e collauda la macchina nello stabilimento del cliente, in Italia o all’estero, con trasferte che vanno da pochi giorni a qualche settimana. Allo stipendio base si aggiunge una diaria di trasferta.

Dove si svolge il corso ITS MAKER Academy in Automazione e packaging e quanto dura?

Si svolge a Bologna e dura 2 anni, per circa 2000 ore complessive, di cui oltre 800 di tirocinio in azienda. La frequenza è full-time, con una presenza minima dell’80%.

Quando si può fare domanda e come funziona il test?

Le iscrizioni al biennio 2026-2028 chiudono il 15 ottobre 2026 alle ore 15.00 e i test di ammissione si svolgono nella settimana dal 19 al 23 ottobre 2026; il calendario dettagliato viene pubblicato sul sito a inizio ottobre. La prova comprende quesiti logico-matematici, tecnici e di cultura generale, un’attività di gruppo e un colloquio motivazionale.

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